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Migranti nella neve. E Beltempo sarà

Il Fatto Quotidiano apre oggi con questa notizia: dopo la chiusura del confine di Ventimiglia, le Alpi sono diventate la nuova rotta dei migranti che vogliono andare in Francia. Il video, più che esaustivo, rimanda alle pagine di Beltempo, romanzo che ha un’età indefinita: dai tre anni e mezzo dalla sua prima pubblicazione alle decine di anni della storia parallela dei passeur alla contemporaneità totale con le storie raccontate stamattina da .

A Bardonecchia, oggi come allora, decine di persone ogni giorno scommettono sulla propria vita, mettendosi sui sentieri per cercare di eludere i controlli della polizia. Affrontano la neve vestiti con jeans e scarpe di tela provando a raggiungere il loro sogno, la libertà.

S4-Beltempo-coverSaverio Pazzano ha raccontato la storia dei disperati di ieri e di oggi: la storia antica che odora di rifugi e brigate partigiane, di montagna e di Alpi, il tempo che avvita il passato e il presente, emigrazioni di ieri e di oggi, che convocano con l’urgenza delle scelte importanti. Questo è il compito della narrativa: anticipare i tempi, spiegare la storia soprattutto quando è poco evidente.

il battesimo di Beltempo

Dopo l’anteprima alla III edizione del TropeaFestival Leggere&Scrivere, arriva la prima presentazione ufficiale, il battesimo del nuovo romanzo di Saverio Pazzano, Beltempo, pubblicato nella collana di narrativa di SABBIAROSSA, Storie. E non poteva che essere a Reggio Calabria, dove l’autore è nato, vive e lavora. Accanto a lui, nella sala della Provincia di Reggio Calabria, alle 17 di venerdì 14 novembre 2014, ci saranno l’antropologo e scrittore Vito Teti, la giornalista e scrittrice Paola Bottero, l’attivista di CortoCircuitoLab Laura Cirella. L’attore Lorenzo Praticò leggerà alcuni brani del libro.

l’autore

Trentacinquenne, docente oltre che scrittore, Saverio Pazzano ha fatto dell’impegno sociale un modus vivendi. Tra le tantissime attività di volontariato si ricorda l’Associazione Maestri di Speranza, formata “da donne e uomini che credono nell’enorme importanza che l’istruzione, la formazione, la cultura hanno nei percorsi di emancipazione e liberazione dei popoli, nella gestione pacifica dei conflitti, nella promozione dei diritti umani, nella realizzazione di uno sviluppo sostenibile, nella creazione di un mondo giusto per tutti”. E di emergenze sociali, della necessità di stare accanto ai più deboli, Saverio scrive da qualche anno: alcuni suoi racconti sono stati pubblicati in Racconti del Sud e Senza Zucchero; con la raccolta di racconti Lo Stretto di paglia ha vinto il premio Anassilaos Opera PrimaBeltempo è il suo secondo romanzo, che segue La corsa dell’ultima estate, pubblicato nel 2011.

il romanzo

Il romanzo presentato da SABBIAROSSA parte da un tema attualissimo, gli sbarchi dei migranti, per ribaltarne la lettura superficiale che viene troppo spesso fatta dai media nazionali. Così, accanto a una donna, un bambino e un vecchio che “intrecciano le loro vite davanti ad un barcone che rantola come un animale e muore davanti alla spiaggia, disperde vittime migranti, carne clandestina che porta denaro ai trafficanti di uomini”, compaiono altri due protagonisti: l’amore e uno scafista, che ripercorre gli stessi passi di un passeur, “una storia antica che odora di rifugi e brigate partigiane, di montagna e di Alpi che ha percorso avanti e indietro, decine di volte, attraverso i passaggi nascosti, per andare ad arricchire il numero dei clandestini in terra di Francia”.

In mezzo a loro il tempo avvita il passato e il presente, emigrazioni di ieri e di oggi, e convoca con l’urgenza delle scelte importanti. Elisa, Nino e il Vecchio stanno lì, presenti alla storia: “non è coraggio il loro, ma vita che non può sottrarsi alla libertà. Davanti al barcone venuto a morire alla spiaggia, con il suo carico di gente migrante, fare ciò che va fatto significa resistere. Questa è una storia di naufragi, dentro cui si agita Beltempo: una promessa di sole sotto i grandi cieli di Sud”.

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