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Il battesimo di “sono un ragazzo di paese” di Nino Mallamaci

Nino Mallamaci, “amante della scrittura e della politica” dopo la pubblicazione della terza raccolta di poesie, Ci sono solchi (2017), ritorna alla prosa. Lo fa con la casa editrice sabbiarossa edizioni, inaugurando la collana MEMORIA con il suo “granello di sabbiarossa”: sono un ragazzo di paese.
Il libro verrà presentato in anteprima venerdì 22 dicembre alle 17:30 nella sala Conferenze di Palazzo Alvaro, piazza Italia a Reggio Calabria. Un battesimo studiato per allietare il pubblico, con un’alternanza di reading, affidati all’attore Alessio Praticò, e intervista all’autore Nino Mallamaci.
Spiega Alessandro Russo, editore e giornalista che condurrà l’anteprima di venerdì: «È un titolo che accomuna Alessio e Nino per almeno due motivi. Innanzitutto perché entrambi hanno una visione divertita e divertente delle cose, ed amano ridere per rendere meno dure le vicissitudini quotidiane. Poi per questa territorialità che li lega a paesi reggini: Nino a Motta San Giovanni, cui dedica le sue memorie, Alessio a Roghudi, dove ha girato un bellissimo cortometraggio. Sono radici che appartengono alla nostra storia e che saranno alla base dell’evento di venerdì prossimo».

Lo hanno scelto registi del calibro di Marco Tullio Giordana, Paolo Sorrentino, Francesco Munzi: Alessio Praticò, grande attore che a Reggio Calabria torna appena gli è possibile, presta la sua voce e la sua interpretazione a un titolo che è un diario, una miscellanea, una raccolta di schegge che partono dall’infanzia dell’autore per arrivare ai giorni nostri.

Il “ragazzo di paese” è un concetto di sintesi: è lo spirito, è la voglia di divertirsi, è l’ansia della scoperta, è la marachella sempre dietro l’angolo, sono i sogni di chi riesce a mantenere intatta la disarmante leggerezza con cui ha vissuto la giovinezza. Un’astrazione e una sublimazione, in cui si racchiudono una fanciullezza e una adolescenza sempre tendenti verso la libertà degli anni a venire.

Nino Mallamaci ride ancora tra le righe che raccontano il suo vissuto a Motta San Giovanni, un paesino in provincia di Reggio Calabria, nella magia degli odori intensi della casa dove è nato e cresciuto o delle strade dopo la pioggia, nell’intensità delle partite a pallone o nell’eccitazione dei primi amori sotto il controllo militare di fratelli e madri delle ragazze amate.
Il fumo delle sigarette proibite fa da cornice all’epica dei racconti di gioventù, sempre all’insegna della scelta sbagliata, sempre conditi dall’alibi della “sfiga perenne”, sempre divertenti e scritti con il giusto compiacimento di chi nell’errore trova la sua libertà. Una libertà gustosa, rubata tra le pieghe di un mondo genuino in cui era facile trovare la meraviglia delle piccole cose. Un mondo perduto che l’autore ci restituisce con un sorriso e un battito di cuore.
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Si racconta che all’angolo di una via ci fosse un cieco che appeso al collo aveva un cartello con la scritta: “Cieco dalla nascita”. Riceveva poche elemosine. Passò di lì un pubblicitario che gli modificò il cartello. Poiché le offerte fioccavano, il cieco, quando lo incontrò nuovamente, volle sapere cosa avesse scritto.
“Il messaggio è lo stesso, ho solo cambiato la strategia di comunicazione” gli rispose il copywriter. “E cosa hai scritto?” domandò il cieco, curioso. “È il primo giorno di primavera e non posso vederlo”.

Jacques Seguelà

Le persone non comprano prodotti e servizi, ma relazioni, storie e magia.

Seth Godin

Una delle più grandi scoperte che un uomo può fare, una delle sue più grandi sorprese, è scoprire che può fare ciò che aveva paura di non poter fare.

Henry Ford

La comunicazione avviene quando, oltre al messaggio, passa anche un supplemento di anima.

Henri Bergson