Seguire la comunicazione di un’amministrazione comunale costruendo una vera e propria brandizzazione in vista dei suoi 400 anni e dei relativi festeggiamenti porta con sé un lavoro di affiancamento continuo. Così è successo con Cittanova, comune reggino nella Piana di Gioia Tauro. Non solo nuovo brand, costruzione di eventi ah hoc, ma anche relazioni ed incontri capaci di portare i valori del territorio fuori dai suoi confini e, contemporaneamente, per costruire una comunicazione interna efficace, in cui ogni cittadino si senta parte della comunità e ne rappresenti al meglio i valori.
L’incontro con Fiorella Mannoia rientra in questo percorso: un omaggio all’artista e alla donna per dare risalto alle cose positive, che non fanno notizia ma sono la base da cui ripartire. Al centro, oltre al sindaco e all’artita, l’associazione Piana Libera, in rappresentanza dei familiari delle vittime innocenti di mafia, e la famiglia Chindamo, che ha raccontare la storia della familiare scomparsa.
Fiorella Mannoia ha commentato: «Ho sempre pensato e continuo a pensare che questo Paese lo cambierà il Sud. Sarà dura, il percorso è lungo, però è questo che dobbiamo fare. Un percorso che dobbiamo fare tutti insieme, a partire dai bambini, che sono il futuro e devono essere loro per forza a cambiare le cose. Anche a piccoli passi ce la possiamo fare. Ce la dobbiamo fare. Si cambia la mentalità poco per volta: quella degli italiani in generale, che scambiano il diritto per un favore, perché ce l’abbiamo proprio nel sangue. E purtroppo nel Sud questa cosa è un po’ più radicata. Però quando scardiniamo questi modi di pensare e riusciamo a renderci conto che i diritti sono diritti, e non sono favori, quando si trasforma la nostra mentalità, perché da qui si parte, allora davvero si può cambiare. Non ho mai smesso di crederci».

