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i nostri libri | NEWS

Gerace Libro Aperto

istantanee da Gerace

i granelli di sabbiarossa ED a Gerace Libro Aperto

sab 27/04 alle ore 19 contro versa

mar 30/04 alle ore 17 senza targa

Ci saranno anche i “granelli” di sabbiarossa ED – come la casa editrice reggina ama chiamare i suoi libri, ispirandosi al raffinato pensiero di Norberto Bobbio – a “Gerace Libro Aperto”, la rassegna regionale di editoria, alla sua seconda edizione, che partirà sabato 27 aprile per concludersi mercoledì 1 maggio nella cornice del Chiostro del Complesso Monumentale San Francesco d’Assisi, con stand e incontri a tema organizzati dal Comune di Gerace con gli editori calabresi che hanno aderito all’iniziativa.

G1-contro-versa-cover-1La rassegna organizzata nel suggestivo comune della Locride sarà l’occasione per fare il primo consuntivo di un anno e pochi mesi di attività editoriale, nonché per presentare, in anteprima calabrese, l’ultima novità, in distribuzione: contro versa – genealogie impreviste di nate negli anni ’70 e dintorni –, collettanea al femminile, scritta da dieci autrici, che inaugura la collana GENEAOLOGIE, nata per declinare le tematiche sociali e culturali di genere. contro versa, viaggio in direzione ostinata e contraria, alla scoperta di possibili pratiche – le proprie –dell’esserci e dell’incidere sulla realtà, inizia proprio dalla Calabria, “contro”, con le tre narrazioni di “Pensarsi donne tra privato e pubblico”. La giornalista Mara Rechichi coordinerà il dibattito di sabato 27 aprile, alle ore 19, con Doriana Righini (autrice della narrazione La figura rimane, che apre in punta di penna e subito arriva alla pancia, ripercorrendo i passi e insieme le durissime scelte di Lea Garofalo, raccontati e mediati dagli occhi della sorella Marisa e, sullo sfondo, da quelli della figlia Denise) e Giovanna Vingelli (autrice de La passione del capire. La trasmissione generazionale in Università, in cui si interroga su come tessere reti e connessioni tra diverse generazioni di donne, ma anche, come Penelope, su come disfarsi, al momento opportuno, dei ruoli assegnati). Le due autrici fanno parte, con Gisella Modica, Pina Nuzzo e Alessandra Pigliaru, del comitato scientifico della collana GENEAOLOGIE, di cui Doriana Righini è direttrice.

cover targa webMartedì 30 aprile, alle ore 17, sarà la volta di senza targa – per non morire la seconda volta di ‘ndrangheta –, viaggio nella Calabria della buonavita, quella che cerca ogni giorno di sopravvivere alla malavita. Un viaggio intenso e corale, raccontato da due voci fuori dal coro, per scelta. Paola Bottero e Alessandro Russo, autori della fortunata edizione di senza targa, racconteranno, affiancati da Patrizia Prestia, una dei “dodici apostoli” che animano le pagine del libro, e i ragazzi della Gurfata, splendida realtà che porta in tutta Italia, dalla Locride, la gioia e il prestigio dei ragazzi che hanno scelto da che parte stare, la Calabria che non viene raccontata: quella bella, solare, fuori dai grigi e dai neri della morsa della ’ndrangheta. Con ricette semplici e profondissime, quelle di Patrizia Prestia: «La sera fatevi sempre un esame di coscienza, ma soprattutto interrogatevi: quanto ho riso oggi? […] Non ci vuole molto per ridere, se hai la predisposizione giusta d’animo. Ci vuole solo la voglia».

L’appuntamento è a Gerace. La storia dei granelli di sabbiarossa ED continua sul web, nel portale sabbiarossa.it.

Roma contro versa

Le donne si raccontano, partendo da “contro versa”

Il convegno organizzato alla Casa Internazionale delle Donne di via della Lungara a Roma ospita, nella sessione “prove tecniche di resistenza”, l’esperienza di sabbiarossa ED e della nuova collana GENEALOGIE: oggi pomeriggio le narrazioni di Doriana Righini e Paola Bottero

I sud, le mafie – le donne si raccontano. È questo il tema convegno nazionale iniziato ieri a Roma, organizzato nella Casa Internazionale delle Donne di via della Lungara da diverse realtà, come Libera, la Società Italiana delle Letterate, daSud. Una tre giorni densa di appuntamenti, così sintetizzati: «Vogliamo cogliere le trasformazioni messe in atto da donne nel contesto in cui vivono, le modalità e le forme con cui esse vengono concretizzate. Siano esse donne che lavorano contro le mafie, creatrici di nuove pratiche di resistenza, al nord come al sud, le quali, a partire dalla trasformazione di sé stanno trasformando la realtà. Siano esse donne di mafia, testimoni e collaboratrici di giustizia, che si sono ribellate al Sistema».

Quale occasione migliore per presentare in anteprima il primo titolo della nuova collana di sabbiarossa ED, GENEAOLOGIE, nata per declinare le tematiche sociali e culturali al femminile? La novità editoriale è una collettanea dal titolo contro versa – genealogie impreviste di nate negli anni ’70 e dintorni – e sarà in distribuzione dalla prossima settimana.

contro versa è un viaggio in direzione ostinata e contraria, alla scoperta di possibili pratiche – le proprie –, sempre femminili, dell’esserci e incidere sulla realtà. Un viaggio che inizia proprio dalla Calabria, “contro”, con le tre narrazioni di “Pensarsi donne tra privato e pubblico”.

Doriana Righini, con La figura rimane, apre in punta di penna e subito arriva alla pancia, ripercorrendo i passi e insieme le durissime scelte di Lea Garofalo, raccontati e mediati dagli occhi della sorella Marisa e, sullo sfondo, da quelli della figlia Denise. Segue Madre in Calabria, Calabria madre. Gestazioni del possibile di Denise Celentano: un percorso cosciente di riappropriazione delle sue identità, personale/politica e femminile/calabrese, attraverso il rientro in Calabria dopo l’emigrazione, la maternità e le relazioni politiche con altre donne. Chiude Giovanna Vingelli con La passione del capire. La trasmissione generazionale in Università, in cui si interroga su come tessere reti e connessioni tra diverse generazioni di donne, ma anche, come Penelope, su come disfarsi, al momento opportuno, dei ruoli assegnati. Il viaggio prosegue con altre quattro sfide, stavolta focalizzate sul “versa”: quel versare e riversare, come azioni che partono dalle esperienze personali, per tradursi in buone pratiche che lasciano segni. Dalla Sardegna di Lucia Cardone e Ivana Pintadu alla Puglia di Loredana De Vitis, dalla Salerno di Angela Ammirati alla Perugia di Monia Andreani. Infine l’incontro tra scrittura, arte e femminismo, narrato da Alessandra Pigliaru e Federica Timeto.

Questo pomeriggio, alle 16:30, la sessione del convegno dedicata alle “prove tecniche di resistenza” ospiterà Doriana Righini Paola Bottero. A loro sarà chiesto di partire da sé, dalle proprie esperienze personali, per raccontare non solo il loro modo di “resistere”, ma anche e soprattutto le ragioni delle scelte che hanno portato a dare vita all’esperienza di sabbiarossa EDIZIONI e, in particolare, della collana GENEALOGIE, di cui Righini è direttrice e curatrice, per approdare all’anteprima del libro contro versa, che da fine aprile sarà presentato in tutte le sue eterogenee – e femminili – sfaccettature.

il porto senza Gioia

Di chi è il porto di Gioia Tauro? Aldo Libri, da sempre sindacalista e conoscitore della realtà della Piana e dell’hub, non ha dubbi: il porto è suo.

«Vi avverto tutti: non scherzate con il porto. Ve l’ho detto: quel porto è mio e non potete condannarlo a morte. E non potete condannare la Calabria alla cancellazione di qualsiasi speranza verso il futuro. Senza il porto, o con un porto fortemente ridimensionato, cosa diventerebbe quell’area? La risposta è semplice, perché è già data dai fatti». Così si legge verso la fine del suo diario di viaggio-sfogo che sabbiarossa ED ha deciso di pubblicare, seconda uscita della collana TRACCE, con il significativo titolo il porto senza Gioia, gioco di parole che racchiude l’amara storia dell’importante infrastruttura.

Il libro verrà “battezzato” mercoledì 13 febbraio nella sala conferenzedel Palazzo della Provincia (piazza Italia, Reggio Calabria), a partire dalle ore 17. L’incontro, organizzato dall’associazione Snap, sarà coordinato dal giornalista ed editore Alessandro Russo, che ripercorrerà le tappe fondamentali nella storia del porto con Giuseppe Lavorato, ex sindaco di Rosarno e con Salvatore Costantino, ex sindaco di Seminara, oltre che con, Eduardo Lamberti Castronuovo, assessore provinciale a cultura e legalità, e con l’autore.

Nelle 168 pagine appassionate della nuova uscita di sabbiarossa EDIZIONI è racchiuso un viaggio in un’area dalle alte potenzialità e dalle altissime contraddizioni, un viaggio senza sconti, con nomi e cognomi, fatti e ricordi. Proprio oggi, che il porto è ritornato, in campagna elettorale, una priorità di cui parlare in ogni occasione e da ogni area politica, rileggere la sua storia “dal di dentro” potrebbe aiutare a comprendere perché con le parole non si va da nessuna parte.

Il diario di Libri non è solo il diario di un sindacalista impegnato. È anche un j’accuse e al contempo una resa di fronte all’evidenza di un territorio in cui le speranze di sviluppo legate a uno dei porti più importanti del mondo s’infrangono contro il muro, a volte invalicabile, fatto di promesse mancate, ‘ndrangheta, malapolitica, clientele, ottusità e spreco delle risorse pubbliche. Dalla primavera dei sindaci antimafia all’arrivo dei grandi operatori mondiali del transhipmentil porto senza Gioia ripercorre anni formidabili e terribili, in cui figure straordinarie e personaggi meschini si sono confrontati su un campo dove le regole, spesso, sono state truccate per interesse o per miopia di chi avrebbe dovuto farle rispettare.

Alla luce della realtà raccontata nel libro assume un significato forte e inequivocabile anche la scelta, da parte dell’artista Caterina Luciano, art director e illustratrice di ogni cover di sabbiarossa, del diorama come tecnica di sintesi: cosa, meglio di un teatrino di cartone e segni, costruito con colori cupi, navi portacontainer sospese in un mare lucido e respingente, elmetti accatastati come immondizia o appesi, come quello in primo piano, “impiccato” a un “cavaliere”, avrebbe potuto rappresentare le troppe contraddizioni dell’hub “senza Gioia”?