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comunicare per necessità

Comunque ci si sforzi, non si può non comunicare. L’attività o l’inattività, le parole o il silenzio hanno tutti valore di messaggio: influenzano gli altri e gli altri, a loro volta, non possono non rispondere a queste comunicazioni e in tal modo comunicano anche loro.

Brushstroke, 1965 [Roy Lichtenstein]

Brushstroke, 1965 [Roy Lichtenstein]

È riassumibile nel primo dei 5 assiomi della comunicazione il senso che – prendendo vita dal pensiero di Paul Watzlavick e dalle prime teorizzazioni della scuola di Palo Alto, negli anni Sessanta – sabbiarossa esplora e rielabora in questa follia globalizzata che è il mondo odierno, mettendo a punto e a disposizione un nuovo modo di intendere l’area vasta delle strategie di Communication, Media, Mkt, RP, Event.

Prima, durante e poi c’è la produzione di granelli di sabbiarossa.
Siamo nati in piena crisi del mondo dell’editoria. La nostra scommessa è stata quella, una volta avviata e consolidata la nostra realtà editoriale, di non cedere all’editoria a pagamento e dare vita ad un settore nuovo, ormai prevalente, e strategico. Abbiamo fatto diventare impresa le nostre expertise e skill nel campo della comunicazione, del giornalismo, del marketing, delle rp, dell’organizzazione eventi, dell’uso dei mass media.

I nostri risultati sono il successo dei nostri commitenti, il nostro portfolio, la nostra benzina e il nostro motore.

un anno di vita

Poco più di un anno di vita, ma ottime soddisfazioni per la casa editrice reggina sabbiarossa ED. Il consuntivo è stato presentato alla fiera di Roma, più libri più liberi, durante la quale sono stati illustrati i risultati raggiunti. Si è partiti con il primo titolo della collana di narrativa, STORIE, con bianco come la vaniglia, di Paola Bottero, che continua ad essere presentato in giro per l’Italia (l’ultima presentazione a Taormina, la prossima, a metà gennaio, a Milano), ed ha ricevuto il Premio Elmo. Poi è stata la volta della collana RIFLESSIONI, che con tra le mura dell’anima, diario di viaggio del progetto Sicomoro di Marcella Reni e Carlo Paris, è andato in ristampa nel giro di pochissimi mesi e sta per trasformarsi in ebook per i mercati internazionali (nei prossimi giorni sarà disponibile su Amazon la prima traduzione, in spagnolo). Poi è stata la volta di senza targa, il viaggio nella buonavita di Calabria di Paola Bottero e Alessandro Russo, che ricevono continui inviti in tutta la penisola per raccontare i dodici apostoli: ultimo appuntamento la settimana scorsa, quando sono stati invitati alla Settimana della Costituzione, organizzata dalla Provincia di Fermo e dalle istituzioni locali. Il secondo titolo per STORIE, Esperanza, romanzo storico e di denuncia di Paolo e Pierre Groppo, unisce in un unico destino l’Europa nazista alle nuove dittature sudamericane. Uscito a settembre, è già internazionale: l’ultima presentazione si è svolta a Nairobi, e si stanno organizzando molti eventi con le ambasciate argentine. La collana FRAMMENTI è andata in stampa con la prima uscita, la voce del vento, di Venera Siracusa, già molto richiesta.

Chiudono il 2012 i due titoli della collana TRACCE. Il primo, il Pogrom della Continassa, è appena uscito e già sta facendo discutere: Carla Osella e Mara Francese, raccontando le storie dei Rom di Torino (il libro parte dalle vicende accadute nel capoluogo piemontese proprio un anno fa e prosegue con una visione antropologica dell’intolleranza nei confronti dei popoli nomadi), scalfiscono le coscienze di chi parla di integrazione e di tolleranza senza però approdare ai fatti in un’emergenza ai margini dei margini. Il secondo è prossimo all’uscita (sarà disponibile a partire dalla fine della settimana), e promette nuove discussioni: il porto senza Gioia è il diario di bordo di Aldo Libri, sindacalista impegnato per anni in quello che sarebbe potuto diventare il principale hub del Mediterraneo, che senza sconti fa i nomi e i cognomi di chi ha creduto e chi invece ha affossato il porto di Gioia Tauro.

SR6 04

Sono in lavorazione le due prossime collane: IMPRONTE, con la collettanea la ‘ndrangheta davanti all’altare, che partirà dagli atti del convegno organizzato nell’estate per ampliare al massimo l’argomento, e GENEALOGIE, voci di donne “per una cartografia delle differenze”, che uscirà a marzo con una seconda collettanea. Per il 2013 ci sono altri progetti in cantiere.

«Qualche volta è accaduto che un granello di sabbia sollevato dal vento abbia fermato una macchina. Anche se ci fosse un miliardesimo di miliardesimo di probabilità che il granello, sollevato dal vento, vada a finire nel più delicato degli ingranaggi per arrestarne il movimento, la macchina che stiamo costruendo è troppo mostruosa perché non valga la pena di sfidare il destino»: la casa editrice ha scelto questa frase di Norberto Bobbio per riassumere la propria mission. E continua a fabbricare granelli.

sabbia rossa e deserto

Ho sempre amato il deserto. Ci si siede su una duna di sabbia. Non si vede nulla. Non si sente nulla. E tuttavia qualche cosa risplende in silenzio.

Antoine de Saint-Exupéry

Quel qualcosa che risplende nel silenzio è una parola, un’emozione.
Per noi è un libro. Parole scritte, riflessioni, inchiostro su carta: pagine nelle quali l’autore, dopo essersi seduto su una duna, si spoglia e si racconta. Raccontando a sua volta.

Sembrerebbe paradossale la nascita dell’ennesima casa editrice, in un panorama nazionale in cui il numero di chi scrive e pubblica è quasi superiore a quello di chi legge. Eppure abbiamo sentito l’urgenza di creare una nuova etichetta che sappia garantire la qualità dell’opera.
Sapremo tra qualche mese se la nostra urgenza è anche quella dei lettori.

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